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Nuove regole in merito alla quarantena e certificazioni per il rientro.

06/11/2020

In estrema sintesi queste le novità e le conferme, valide per TUTTO IL TERRITORIO DI ATS della MONTAGNA.

Come si può leggere negli allegati è confermato che i ruoli di diagnosi, indagine, analisi, tracciamento e valutazione della situazione competono ai professionisti ATS. La stessa scelta di messa in quarantena di una classe rientra tra le competenze ATS. Ciò vale per tutti i casi di positività riscontrate nella comunità scolastica, non solo per gli studenti. La mancata segnalazione di problematicità da parte di ATS va interpretata come buon auspicio: il loro team di esperti ritiene che non ci siano problemi. Se ce ne fossero l’attivazione di allarme è immediata e avviene anche nei giorni festivi.

Ruolo della scuola è facilitare la relazione diretta ATS – famiglie a partire dai dati di cui la scuola è in possesso e di fornire eventuali elementi aggiuntivi di indagine (es. segnalazione di casi di fragilità). La scuola non si sostituisce: le decisioni in merito alla salute spettano alle famiglie e al Servizio Sanitario Nazionale. La scuola fa il possibile perché i tempi di contatto tra queste due realtà possano essere brevi, favorendo l’efficacia di procedure e decisioni.

Nel momento in cui ATS ha effettuato la scelta di messa in quarantena della classe prende contatto con la scuola che fornisce i dati necessari affinchè i sanitari si possano mettersi in contatto con le famiglie interessate.

NOVITA': al fine di sveltire le procedure è la scuola che contatterà le famiglie per segnalare la messa in quarantena della classe, a partire dalle indicazioni che ATS fornirà (es. durata). Sempre la scuola trasmetterà via mail alle famiglie l'informativa relativa alla quarantena (Allegato 2).

Alla luce di ciò, nell'interesse comune si invitano tutti i genitori (o responsabili dell’obbligo) che successivamente all'atto di iscrizione avessero variato i dati dichiarati (es. numero di cellulare, indirizzo,  ..) a darne tempestiva segnalazione in Segreteria in modo che al bisogno si possa procedere in tempi brevi all'attivazione del contatto.

La scuola è tenuta a segnalare ad ATS le classi in cui si registrassero elevati numeri di assenze e il nominativo dei bambini di scuola dell’infanzia che siano stati mandati a casa in quanto presentavano sintomi compatibili COVID. La scuola non fa diagnosi: si limita a segnalare a chi fa diagnosi i dati osservati procedendo a partire da disposizioni normative. La scuola non viene informata in merito allo stato di positività o meno degli studenti, dei loro parenti o del personale; al tempo stesso non viene coinvolta nella gestione delle operazioni di quarantena relative a casi di positività esterni al contesto scolastico (es. famiglie degli studenti).

È fondamentale la collaborazione delle famiglie che devono impegnarsi:

  1. nella misurazione quotidiana della temperatura agli studenti prima di mandarli a scuola, trattenendoli a casa se i valori fossero superiori alla norma;
  2. nel prendere contatto con il Pediatra o il Medico di famiglia nel caso in cui lo studente presenti sintomi riconducibili a COVID;
  3. nella segnalazione preventiva di assenze prolungate per motivi diversi dalla salute e nella giustificazione tempestiva delle assenze.

La scelta di attivazione o non attivazione della Didattica a Distanza su tutte le classi è scelta politica dipendente dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione.

Anche in questo caso ruolo della scuola è di procedere, a partire da un Piano per la Didattica Integrata, all’organizzazione del servizio in presenza, a distanza o in forma mista, compatibilmente con le risorse di cui dispone (in particolare il numero dei docenti).

La segnalazione di attivazione della didattica a distanza per le classi messe in quarantena o in caso di chiusura di tutti servizi in presenza avviene, compatibilmente con i tempi organizzativi, a seguito di comunicazioni diffuse con tutti gli strumenti in nostro possesso, principalmente registro elettronico e sito internet della scuola. I genitori sono invitati a tenere controllati entrambi.

QUARANTENA

La quarantena ha durata di 14 giorni dalla data dell'ultimo contatto con il caso positivo. Sono considerati contatti stretti scolastici gli studenti presenti in classe nelle 48 ore precedenti alla data di tampone (in caso di asintomatici) o dalla data di comparsa dei sintomi. In funzione di ciò può succedere che alcuni studenti (es. assenti in quei giorni) non siano messi in quarantena con gli altri.

RIAMMISSIONE IN COLLETTIVITA'

I contatti stretti asintomatici dell’ambito scolastico sono riammessi in collettività dopo 14 giorni di isolamento domiciliare senza effettuazione del tampone e senza necessità di presentare una certificazione,
previa comunicazione telefonica da parte degli operatori di ATS Montagna di chiusura della quarantena. Inoltre alla scuola verrà inviata comunicazione tramite mail della chiusura della quarantena della classe.
Nel caso in cui il contatto stretto sia sintomatico oppure diventi sintomatico è invece prevista l’effettuazione del tampone; pertanto il soggetto o suo genitore dovrà prendere contatto con ATS della Montagna ai riferimenti indicati nel foglio informativo e con il proprio PLS/MMG.

La scuola richiede comunque ai responsabili dell'obbligo la compilazione di una autodichiarazione a giustifica delle assenze superiori ai 3 giorni.

VIOLAZIONI DELLA QUARANTENA

Si ricorda che la violazione della quarantena ha ricadute di natura penale per i responsabili dell'obbligo.

INDICAZIONI DI CAUTELA

Le indicazioni di cautela indicate dagli esperti sono semplici e facilmente attuabili. Nell’interesse di tutti le famiglie sono invitate a sollecitare gli studenti affinché anche in contesti extrascolastici ed informali:

  1. mantengano il distanziamento;
  2. indossino correttamente la mascherina (niente naso fuori!) pulita e sanificata:
  3. tengano pulite le mani.



File allegati
Allegato 2 [1035KB]





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